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Primo Piano

Consiglio comunale 16 dicembre 2019

Lunedì 16 dicembre si è tenuto il Consiglio Comunale con il seguente ordine del giorno:

  1. COMUNICAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI (SEDUTA DEL 12.07.2019 E DEL 26.09.2019)
  2. ART.34 – COMUNICAZIONE SINDACO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E CONSIGLIERI COMUNALI
  3. RATIFICA DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE N. 239 DELL’11.11.2019, AVENTE AD OGGETTO “BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2019-2021: VARIAZIONE DI COMPETENZA IN VIA D’URGENZA CON PARZIALE APPLICAZIONE DELL’AVANZO DI AMMINISTRAZIONE (PROVVEDIMENTO N. 5) ED AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 2019-2021”.
  4. IMPOSTA UNICA COMUNALE (IUC): MODIFICA REGOLAMENTO DI APPLICAZIONE DELLA TASSA SUI RIFIUTI (TARI).
  5. APPROVAZIONE PIANO FINANZIARIO E PIANO TARIFFARIO DELLA TASSA SUI RIFIUTI (TARI) PER L’ANNO 2020.
  6. APPROVAZIONE NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 2020-2022 E BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2020-2022.
  7. RAZIONALIZZAZIONE PERIODICA DELLE PARTECIPAZIONI PUBBLICHE EX ART. 20 D.LGS. 19.08.2016, N. 175, COME MODIFICATO DAL D.LGS. 16.06.2017 N. 100.
  8. RIORGANIZZAZIONE SOCIETARIA GRUPPO AEB/GELSIA – DETERMINAZIONI CONSEGUENTI.

INTERVENTO DEL GRUPPO PD, CONS. SIMONA BURASCHI
3.
La variazione di bilancio approvata dalla giunta muove circa € 100.000 sulla parte corrente e circa € 280.000 sugli investimenti. Importi non marginali.
Sulla parte di spesa corrente la delibera recepisce i trasferimenti dei fondi regionali, che derivano dagli stanziamenti nazionali, per l’istruzione nella fascia 0/6 anni (€ 17.500) e per la misura di sostegno “asili nidi gratis” (€ 72.800). Si aggiunge il contributo regionale per la compartecipazione al tributo speciale per i rifiuti solidi urbani (€ 25.500) e la sponsorizzazione di Gelsia di € 6.100 utilizzata, come abbiamo visto, per gli addobbi natalizi.
Queste maggiori entrate di € 129.200 sono state impiegate per le finalità proprie dei fondi e per altre piccole voci soprattutto nel settore manifestazioni e contributi culturali. Si tratta di entrate di cui non possiamo che prendere atto.
Sui fondi più consistenti rileviamo che anche il Comune di Meda beneficia, dunque, di risorse importanti, stanziate a seguito delle leggi precedenti dei governi di centrosinistra che intendono sostenere le famiglie e favorire il lavoro femminile rendendo accessibili a tutti i servizi per l’infanzia ed incentivando l’educazione infantile.
Una considerazione. Poiché a Meda non esistono asili nidi pubblici questa misura dovrà essere accompagnata da una ricognizione e da una verifica della qualità dei servizi. Occorre un auspicabile coordinamento dell’assessorato affinché sia pienamente attuato il senso del sostegno all’educazione della prima infanzia e sia assicurato un controllo sulla qualità dei servizi educativi. Nel 2020 in sede di prossimo bilancio chiederemo conto di questa ricognizione che riteniamo molto importante.
Sulla parte investimenti, invece, la variazione di bilancio opera diversamente.
Vengono prelevati dall’avanzo di amministrazione di parte investimenti € 200.000 che vengono destinati alla sistemazione di via Farga. E qui una seconda considerazione. La sistemazione alle parti pubbliche di via Farga (pavimentazione) riapre la pagina negativa della mala gestione urbanistica delle passate amministrazioni, opposte alla nostra parte, laddove a fronte dell’allora piano di lottizzazione non sono state completate le opere di urbanizzazione, la fideiussione dell’operatore risulta pressoché inesistente e non esigibile (solo la giunta Caimi-PD a distanza di decenni aveva avviato la procedura di riscatto della fideiussione) e addirittura sono stati costruiti immobili abusivi e difformi, ora finalmente oggetto di sanzione e acquisiti al demanio pubblico (grazie anche qui alla giunta Caimi-PD che aveva completato la procedura di ingiunzione).
L’intervento di via Farga è sen’altro da realizzare, conosciamo i disagi dei residenti, ma rileviamo che questi costi sono stati interamente scaricati sulla collettività e sulla fiscalità generale.
Quanto all’edificio abusivo attendiamo di conoscere gli intendimenti dell’amministrazione sulla sua demolizione oppure su un suo rimpiego ad uso pubblico, adesso possibile.
L’intervento di via Farga si sarebbe potuto effettuare senza variazione di bilancio e ci attendiamo che venga immediatamente avviato. Per il resto, l’altro investimento di rilievo riguarda la manutenzione della piattaforma ecologica con i contributi della Regione e del Comune di Lentate sul Seveso.
Questa variazione, pur nei limiti delle considerazioni nel merito che abbiamo espresso, non consente di modificare la nostra complessiva valutazione negativa sul bilancio che ribadiamo anche su questo punto.

4.
La Giunta ha proposto un’unica variazione al Regolamento di applicazione della tassa sui rifiuti (TARI): l’art. 12, comma 5. Questo comma riguarda le utenze domestiche non occupate. La modifica semplifica e riduce il numero di occupanti presunti passando dalle 6 fasce precedenti a solo 2 fasce rimodulando la presunzione, ossia si stabilisce ora che fino a 100 mq viene presunto un occupante e sopra i 200 mq vengono presunti 2 occupanti.
Questo comporta una diminuzione della tassa che complessivamente determina una riduzione di circa € 5.000 a bilancio. Il minor introito risulta già inserito nel piano TARI allegato al nuovo bilancio previsionale 2020 in discussione stasera.
Siamo favorevoli ad un alleggerimento della tassa.
Il meccanismo precedente poteva portare ad un aumento della TARI non proporzionato a fronte di immobili non occupati che non generavano rifiuti. Questo soprattutto si poteva verificare per vecchi immobili di grandi metrature magari di proprietà di persone anziane poi decedute. Sappiamo inoltre che alcuni cittadini hanno sollevato la problematica.
Esprimiamo però qualche perplessità sui criteri di riduzione in quanto anche all’esito della commissione non è stato indicato un motivo della scelta di tenere i 100 mq come riferimento e non abbiamo avuto spiegazioni in relazione all’esclusione della possibilità di prevedere altre fasce, ad esempio per gli immobili di grande dimensione che vengono tutti considerati uguali (tutti sopra i 100 mq).

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