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Partito Democratico

La sanità lombarda allo sbando

CONSIGLIO COMUNALE DI MEDA

15 ottobre 2020

INTERVENTO del CAPOGRUPPO della LISTA CIVICA GIANNI CAIMI SINDACO

 

Nei tre minuti che ho a disposizione non voglio trattare un tema molto complesso che richiederebbe più tempo ma sollevare alcune riflessioni con una trattazione, spero, la più sintetica possibile.

La sanità è uno dei principali problemi per chi vive nella Provincia di Monza e Brianza; questo è dovuto ad alcuni problemi cronici della sanità lombarda, quali liste di attesa infinite, pronto soccorso intasati, riduzione dei servizi territoriali, aggravati da scelte amministrative e gestionali sbagliate di decenni e dal fallimento della riforma di Maroni che doveva riavvicinare il sociale al sanitario. Situazioni inaccettabili che da tempo si denunciano. 

Riteniamo che oggi in Lombardia la sanità e i servizi alla persona siano ben lontani da quello che potrebbe essere il livello che un territorio come il nostro potrebbe avere e si meriterebbe. Riteniamo che serva un ripensamento generale dell’attuale sistema e un progetto di welfare che, partendo dall’idea dell’essere umano portatore di bisogni, metta al centro la persona e costruisca intorno una rete di servizi che, integrando sanità, sociosanitario, sociale, si prenda davvero cura del cittadino. 

Per andare in questa direzione, la lista civica Gianni Caimi Sindaco e il Partito Democratico chiedono allora che subito si torni a dare al sociosanitario lo spazio che merita, si riconosca un ruolo più forte ai sindaci nella partita, si investa il necessario sul personale e sulle strutture della sanità, si ripensi l’organizzazione del territorio, valorizzando le specificità di ogni ospedale, intervenendo sulle emergenze dell’ospedale di Desio e costruendo un sistema efficace di organizzazione di convenzioni e rapporti tra le ASST di Monza e di Vimercate (nella quale è ricompresa Meda) e l’ospedale San Gerardo di Monza che in futuro dovrebbe diventare un IRCCS. Sappiamo che a metà settembre la Giunta regionale ha approvato la richiesta presentata dall’ASST di Monza per trasformare il San Gerardo in un Istituto di Ricerca e Cura di Carattere Scientifico (IRCCS) e la documentazione è stata trasmessa al Ministero della Salute per la seconda fase dell’iter procedurale.

Rinunciare, per ragioni ideologiche, ai 36 miliardi di prestito con un tasso di interesse vicino allo zero garantiti dal MES, unica condizionalità la destinazione dei fondi per le spese “dirette e indirette di salute pubblica, cura e prevenzione legate alla crisi Covid-19” riteniamo che sia una scelta miope e deleteria vista la situazione in cui si trova la nostra sanità.

Altro spunto di riflessione è il problema del vaccino antinfluenzale. Secondo l’ultima circolare della Regione Lombardia, dal 19 ottobre ogni dottore di famiglia avrà a disposizione solo 30 dosi di vaccino antinfluenzale. Una settimana dopo potrà aggiungerne 20. I centri vaccinali saranno senza fino a novembre. La circolare detta anche i tempi di chi potrà vaccinarsi subito e di chi dovrà attendere. Il 19 ottobre si partirà infatti con chi ha patologie gravi e con gli over 65. Gli ospiti delle RSA dovranno aspettare il 28 ottobre, gli over 60 e i bambini da 6 mesi a 2 anni l’inizio di novembre, mentre quelli da 2 a 6 anni e gli operatori sanitari dovranno attendere metà novembre. Considerato che mediamente ogni medico ha circa 1400 pazienti si deduce che la situazione è molto critica. Diversa la situazione in altre Regioni dove la campagna antinfluenzale è già partita da quasi due settimane. Il tutto è conseguenza dei tempi di consegna che la Regione è riuscita a garantirsi con i nove bandi a cui è dovuta ricorrere. Con l’ultimo bando lampo, svoltosi nei primi giorni di ottobre la Regione si aggiudica 100mila dosi dall’azienda cinese Life’On al prezzo di 11,99 euro a dose (non utilizzabili, perché prive dell’autorizzazione dell’Agenzia italiana del farmaco).  e 400mila dalla svizzera Flakem Swiss a un prezzo di 26 euro, quasi il quintuplo rispetto alle prime aggiudicazioni. Le cittadine e i cittadini della Regione Lombardia traggano loro le conclusioni di questo operato.

Per quanto riguarda la situazione medese mi risulta che l’ATS Brianza ha chiesto alle amministrazioni comunali la messa a disposizione e organizzazione di spazi adeguati alla campagna di vaccinazione antinfluenzale, auspichiamo che l’amministrazione comunale di Meda abbia già previsto, programmato e organizzato uno spazio a fronte di questa richiesta. Considerato che i sindaci sono per legge responsabili della salute dei loro cittadini sul territorio e soprattutto sono i riferimenti primi per le nostre comunità invitiamo il Sindaco Luca Santambrogio ad affrontare questo stato di emergenza con il coinvolgimento dei medici di famiglia e con una chiara e capillare informazione rivolta a tutte le cittadine e cittadini medesi.

PAOLO TAGLIABUE

CircoloMeda_Manifesti

Manifesto vaccini

Cgil_VacciniAnziani

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