INSIEME POSSIAMO cambiare MEDA
stai leggendo...

Partito Democratico

La risposta del PD all’appello del Presidente della Repubblica

Dichiarazione di Nicola Zingaretti dopo le parole  del Presidente della Repubblica 

Abbiamo fatto davvero di tutto per ricostruire una  maggioranza, in un momento difficile. Il presidente  Mattarella, che ringraziamo, con la sua iniziativa ha posto  rimedio al disastro provocato dalla irresponsabile scelta della  crisi di Governo. Saremo pronti al confronto per garantire  l’affermazione del bene comune del Paese. 

Fonte: AgenPress

 

 

 

 

Dichiarazione del Presidente della Repubblica  Sergio Mattarella al termine dell’incontro con  il Presidente della Camera Roberto Fico 

Palazzo del Quirinale, 02/02/2021 

Ringrazio il Presidente della Camera dei Deputati per l’espletamento – impegnato, serio e imparziale – del mandato esplorativo che gli avevo  affidato. Dalle consultazioni al Quirinale era emersa, come unica possibilità di  governo a base politica, quella della maggioranza che sosteneva il  Governo precedente. La verifica della sua concreta realizzazione ha dato  esito negativo. 

Vi sono adesso due strade, fra loro alternative. Dare, immediatamente, vita a un nuovo Governo, adeguato a fronteggiare  le gravi emergenze presenti: sanitaria, sociale, economica, finanziaria.  Ovvero quella di immediate elezioni anticipate. Questa seconda strada va attentamente considerata, perché le elezioni  rappresentano un esercizio di democrazia. 

Di fronte a questa ipotesi, ho il dovere di porre in evidenza alcune  circostanze che, oggi, devono far riflettere sulla opportunità di questa  soluzione. Ho il dovere di sottolineare, come il lungo periodo di campagna elettorale  – e la conseguente riduzione dell’attività di governo – coinciderebbe con  un momento cruciale per le sorti dell’Italia. Sotto il profilo sanitario, i prossimi mesi saranno quelli in cui si può  sconfiggere il virus oppure rischiare di esserne travolti. Questo richiede  un governo nella pienezza delle sue funzioni per adottare i provvedimenti via via necessari e non un governo con attività ridotta al minimo, come è  inevitabile in campagna elettorale. Lo stesso vale per lo sviluppo decisivo della campagna di vaccinazione, da  condurre in stretto coordinamento tra lo Stato e le Regioni. Sul versante sociale – tra l’altro – a fine marzo verrà meno il blocco dei  licenziamenti e questa scadenza richiede decisioni e provvedimenti di  tutela sociale adeguati e tempestivi, molto difficili da assumere da parte  di un Governo senza pienezza di funzioni, in piena campagna elettorale. Entro il mese di aprile va presentato alla Commissione Europea il piano  per l’utilizzo dei grandi fondi europei; ed è fortemente auspicabile che  questo avvenga prima di quella data di scadenza, perché quegli  indispensabili finanziamenti vengano impegnati presto. E prima si  presenta il piano, più tempo si ha per il confronto con la Commissione.  Questa ha due mesi di tempo per discutere il piano con il nostro Governo;  con un mese ulteriore per il Consiglio Europeo per approvarlo. Occorrerà,  quindi, successivamente, provvedere tempestivamente al loro utilizzo per  non rischiare di perderli. 

Un governo ad attività ridotta non sarebbe in grado di farlo. Per qualche  aspetto neppure potrebbe. E non possiamo permetterci di mancare questa  occasione fondamentale per il nostro futuro. 

Va ricordato che dal giorno in cui si sciolgono le Camere a quello delle  elezioni sono necessari almeno sessanta giorni. Successivamente ne  occorrono poco meno di venti per proclamare gli eletti e riunire le nuove  Camere. Queste devono, nei giorni successivi, nominare i propri organi di  presidenza. Occorre quindi formare il Governo e questo, per operare a  pieno ritmo, deve ottenere la fiducia di entrambe le Camere. Deve inoltre  organizzare i propri uffici di collaborazione nei vari Ministeri. Dallo scioglimento delle Camere del 2013 sono trascorsi quattro mesi. Nel  2018 sono trascorsi cinque mesi. Si tratterebbe di tenere il nostro Paese con un governo senza pienezza di  funzioni per mesi cruciali, decisivi, per la lotta alla pandemia, per  utilizzare i finanziamenti europei e per far fronte ai gravi problemi sociali. 

Tutte queste preoccupazioni sono ben presenti ai nostri concittadini, che  chiedono risposte concrete e rapide ai loro problemi quotidiani. 

Credo che sia giusto aggiungere un’ulteriore considerazione: ci troviamo  nel pieno della pandemia. Il contagio del virus è diffuso e allarmante; e se  ne temono nuove ondate nelle sue varianti. Va ricordato che le elezioni non consistono soltanto nel giorno in cui ci si  reca a votare ma includono molte e complesse attività precedenti per  formare e presentare le candidature. Inoltre la successiva campagna elettorale richiede – inevitabilmente – tanti  incontri affollati, assemblee, comizi: nel ritmo frenetico elettorale è  pressoché impossibile che si svolgano con i necessari distanziamenti. In altri Paesi in cui si è votato – obbligatoriamente, perché erano scadute  le legislature dei Parlamenti o i mandati dei Presidenti – si è verificato un  grave aumento dei contagi. Questo fa riflettere, pensando alle tante vittime che purtroppo  continuiamo ogni giorno – anche oggi – a registrare. 

Avverto, pertanto, il dovere di rivolgere un appello a tutte le forze politiche  presenti in Parlamento perché conferiscano la fiducia a un Governo di alto  profilo, che non debba identificarsi con alcuna formula politica 

Conto, quindi, di conferire al più presto un incarico per formare un  Governo che faccia fronte con tempestività alle gravi emergenze non  rinviabili che ho ricordato. 

Grazie e buon lavoro.

Condividi questo contenuto!
Partito Democratico - Circolo di Meda Via Roma, 4 20821 Meda (MB) - www.pdmeda.it