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Partito Democratico

Consiglio Comunale 20 Giugno 2021

ORDINE DEL GIORNO

  1. ART.33 – COMUNICAZIONE SINDACO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E CONSIGLIERI COMUNALI.
  2. COMUNICAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI (SEDUTA DEL 30.09.2020 – 15.10.2020 – 26.11.2020 – 17.12.2020-21.12.2020).
  3. APPROVAZIONE RENDICONTO DELLA GESTIONE ESERCIZIO 2020.
  4. APPROVAZIONE DEL PROGRAMMA TRIENNALE LAVORI PUBBLICI 2021/2023 ED ELENCO ANNUALE ANNO 2021 E DEL PROGRAMMA BIENNALE DEGLI ACQUISTI DI BENI E SERVIZI 2021/2022.
  5. CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA DELLA CITTA’ DI MEDA AL “MILITE IGNOTO”.
  6. CENTRALE UNICA DEI CONCORSI: APPROVAZIONE CONVENZIONE CON LA PROVINCIA DI MONZA E DELLA BRIANZA.
  7. ORDINE DEL GIORNO REVISIONE L.R. 23/2015 “EVOLUZIONE DEL SISTEMA SANITARIO LOMBARDO”.
  8. ORDINE DEL GIORNO SOSTEGNO ALLA RIAPERTURA COMPLETA IN SICUREZZA DI PALESTRE, PISCINE E CENTRI SPORTIVI QUALI LUOGHI FONDAMENTALI PER LA SALUTE, L’AGGREGAZIONE SOCIALE E L’INCLUSIVITÀ.

ART. 33 – INTERVENTO sottopasso Lista civica e PD

Nel dibattito che si è generato negli ultimi tempi sui giornali locali e tra le varie forze politiche medesi, con interventi a favore del sottopasso o del cavalcavia, si sono formati due schieramenti contrapposti come sempre in Italia (Guelfi e Ghibellini insegnano), i quali sostengono che la loro proposta è quella giusta e più adeguata alle esigenze dei cittadini, generando così tra l’opinione pubblica maggiore disorientamento al riguardo.

La risposta di APL alle criticità sollevate da più soggetti (cittadini e professionisti), che sostenevano essere l’area sulla quale insisterà il sottopasso, qualificata ad alta pericolosità alluvionale, deducendone che l’opera sarebbe illegale o inopportuna è emblematica. Nella lettera protocollata il 30 aprile 2021 non vi è alcun appiglio per sostenere che le istanze sollevate siano state accolte e che di conseguenza non si può realizzare il sottopasso in quell’area come è apparso su alcuni giornali locali. All’opposto nell’ultimo paragrafo si evidenzia che sono stati svolti ulteriori approfondimenti sugli studi idraulici del progetto definitivo 2019. Tali approfondimenti evidenziano come il nuovo ponte su Via Seveso-Cadorna e la relativa deviazione del torrente Certesa, siano stati dimensionati e verificati con l’utilizzo di portate idrauliche superiori rispetto a quelle indicate nello studio idraulico del 2018, redatto dallo studio Majone, utilizzato per la redazione del PGRA (Piano di Gestione Rischi Alluvionali). Inoltre la risposta dice chiaramente che il progetto deve corrispondere a quanto approvato dal Cipe, comprese le prescrizioni ivi contenute

Invitiamo l’amministrazione comunale a rendere pubblica questa lettera.

La lista civica Gianni Caimi Sindaco e il Partito Democratico alla luce degli ultimi sviluppi chiedono, a maggior ragione, che si sgomberi il campo dalla confusione che si è generata e sollecita la maggioranza che governa attualmente il nostro Comune a convocare e iniziare i lavori della commissione (già richiesta e approvata nel cc del 30 settembre 2020) che deve seguire i lavori relativi al sottopasso Via Seveso/Cadorna.

Riassumiamo brevemente i motivi di questa richiesta:

Riteniamo che la realizzazione del sottopasso risolverebbe in modo rilevante un problema storico della nostra città, prendiamo atto che gli ultimi sviluppi riguardanti l’opera hanno trovato il convergere di molte volontà politiche e istituzionali.  Stato, Regione, Autostrada Pedemontana Lombarda (APL), Concessioni Autostradali Lombarde (CAL), Ferrovie Nord e Comune di Meda, hanno già percorso un consistente iter per dare seguito all’opera: approvazione del progetto definitivo da parte del CIPE, reperimento dei finanziamenti a carico dello Stato e anticipati dalla Regione, sottoscrizione delle relative convenzioni tra loro, ecc.;

Dunque ammesso che possano esistere soluzioni progettuali migliori (tesi tutta da dimostrare), rimettere in discussione un’occasione difficilmente ripetibile, vorrebbe dire rinviare la soluzione dell’attraversamento della ferrovia di altri lustri e di fatto lasciare le cose come stanno nell’immobilismo totale, vedi l’esempio dell’interramento che ha bloccato per più di vent’anni la risoluzione del problema.

Proprio per le ragioni sopra esposte, riteniamo opportuno attivare una Commissione consigliare, per seguire tale opera, cercando di sollevare per tempo eventuali criticità, prevenirle e possibilmente risolverle, al fine di non trovare impedimenti, oggi prevedibili; gli impedimenti imprevedibili, purtroppo in ogni opera pubblica, sono sempre possibili. In commissione e sentendo gli esperti che stanno attuando l’opera, ci piacerebbe accertare se, con gli accorgimenti tecnici possibili, la pericolosità alluvionale dell’area, potrebbe ridursi ad opera realizzata, rispetto alle condizioni attuali. Ovvero che l’opera invece di aggravare il pericolo, potrebbe ridurlo o ancora meglio eliminarlo.

Il Pd e la lista civica Gianni Caimi Sindaco non hanno nessuna pregiudiziale nel valutare le criticità sollevate, semplicemente vogliamo ascoltare dai professionisti che seguono l’opera ufficialmente, le loro valutazioni, gli eventuali accorgimenti ipotizzati o preventivati in fase di progetto esecutivo.  Non accettiamo che la comunità medese rischi di perdere un’occasione storica per superare una delle fonti rilevanti di disagio quotidiano per tutti, sulla base di mere ipotesi progettuali o giudizi professionali parziali.

Paolo Tagliabue – Capogruppo Lista civica Gianni Caimi Sindaco

Chiara Tagliabue – Capogruppo Partito Democratico

 

Art.33 – DDL ZAN

La scorsa domenica ricorreva la Giornata Internazionale contro l’omo-bi-transfobia e si è tenuta a Monza una manifestazione, cui ha partecipato anche il PD di Monza e Brianza, organizzata da Rete Brianza Pride e Brianza Oltre l’Arcobaleno, per chiedere l’approvazione rapida del disegno di legge presentato dal deputato del Partito Democratico Alessandro Zan. Il DDL Zan, nelle scorse settimane, è stato appunto protagonista di un acceso dibattito nazionale, capace di coinvolgere anche la società civile.

Alla manifestazione di domenica, infatti, hanno partecipato associazioni e organizzazioni di differente orientamento: una manifestazione dunque libera e partecipata, aperta a chiunque desideri una società inclusiva e che condanni senza appello qualsiasi discriminazione. 

Riteniamo importante ribadire che, mentre il dibattito parlamentare sembra paralizzato da controproposte faziose, l’approvazione di questa legge va letta entro un orizzonte che dovrebbe superare opposizioni e resistenze: tutti coloro che credono nella democrazia e nelle sue Istituzioni hanno infatti il compito di vigilare e intervenire ovunque si mettano in discussione diritti e tutele. Il rispetto della persona, intesa nella sua completa libertà di espressione e autorealizzazione, è condizione necessaria per la crescita della collettività intera.

E’ fondamentale, tuttavia, che tale compito di presidio e vigilanza non sia esclusivo appannaggio delle Istituzioni politiche e di governo, bensì occorre capire profondamente che la lunga strada per la costruzione di una società realmente giusta ed equa passa attraverso la vita quotidiana di ognuno di noi, che in ogni ambito, da quello famigliare a quello lavorativo, è chiamato a divenire esempio di inclusione e ascolto attivo nei confronti dell’Altro.

L’approvazione di questa legge sarebbe un fondamentale passo in avanti per includere, non per dividere, e per un avanzamento nella tutela delle libertà personali.

Chiara Tagliabue – Capogruppo Partito Democratico

 

Punto 3: INTERVENTO SUL RENDICONTO 2020 – CONSIGLIO 20/5/2021

Non ripetiamo in questa sede le motivazioni che giustificano il nostro voto contrario su documenti come il bilancio di previsione e il rendiconto, che rappresentano la sintesi delle politiche complessive di una maggioranza. D’altra parte l’esistenza delle opposizioni si giustificano proprio perché rappresentano una strategia diversa nel suo complesso da quella della maggioranza che governa o, al limite, anche un modo più efficace ed efficiente di attuare una stessa strategia. Pertanto anche se per i soli motivi appena esposti, sarebbe giustificato il nostro voto contrario, vogliamo aggiungere anche alcune questioni di merito. Non entriamo nelle singole poste del rendiconto, ci atteniamo ai grandi numeri per alcune considerazioni, che riteniamo sussistenti e non superate dalle risposte fornite in sede di commissione. Se rispetto allo stanziamento finale del bilancio di previsone, il rendiconto registra un avanzo di parte corrente di circa € 2.318.000 (senza considerare l’applicazione dell’avanzo per € 1.033.000), non siamo più di fronte all’avanzo fisiologico dovuto a Fcde o altri fondi non utilizzati in fase di gestione previsionale, ma si tratta di non aver effettuato per tempo le necessarie variazioni di bilancio per spostare risorse non più necessarie o impossibile da utilizzare, verso finalità diverse. A meno di considerare tale avanzo fisiologico e duraturo, allora non si comprende perché non tradurlo in riduzione della pressione fiscale, sempre annunciata ovvero in riduzione del debito.

Non ci stancheremo mai di ripetere che, seppure alcune spese prese isolatamente possono trovare giustificazione, potrebbero non avere più giustificazione se rapportate ad altri bisogni con maggiore giustificazione. Vale anche per i servizi a domanda individuale: una così limitata copertura va confrontata con altre finalità alle quale le risorse per coprire tali servizi sono state sottratte.

Parimenti in un Comune come il nostro, nel quale non sono certamente assenti notevoli necessità di investimenti o anche di manutenzione ordinaria (fosse solo sul patrimonio già esistente), registrare nel consuntivo 2020 un incremento dell’avanzo di amministrazione disponibile, rispetto al rendiconto del 2019, di € 1.187.000, signfica veder trasformare in risparmio risorse che avrebbero potuto migliorare la qualità della vita dei cittadini. Se, in ragione del Covid, da parte dello Stato in particolare, abbiamo avuto trasferimenti maggiori di € 1.852.000 rispetto al 2019, è come se avessimo trasformato queste maggiori risorse, invece che in aiuti e servizi, in maggiore risparmio per il 64%.

Insomma, anche a livello locale dovremmo attrezzarci per un nostro Piano nazionale di ripresa e resilienza, se vogliamo trasformare anche noi una fase drammatica in occasione per trasformare in meglio la qualità della vita dei nostri cittadini. Una maggiore capacità di programmare, prevenire, attuare in tempi rapidi. Sono motivazioni aggiuntive che giustificano il nostro voto contrario.

Paolo Tagliabue – Capogruppo Lista civica Gianni Caimi Sindaco

Chiara Tagliabue – Capogruppo Partito Democratico

 

Punto 5: CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ONORARIA DELLA CITTA’ DI MEDA AL “MILITE IGNOTO”

“Sepoltura della Salma di un Soldato Ignoto”. E’ questo il titolo evocativo della legge che ormai 100 anni fa venne approvata dal Parlamento italiano e che dava l’avvio al percorso che di lì a poco avrebbe condotto alla sepoltura presso l’Altare della Patria a Roma dei resti di un giovane soldato mai identificato. La salma fu scelta da una madre che aveva perso il figlio, disperso in guerra.

Un episodio della nostra storia nazionale che racchiude insieme la tragedia di una generazione perduta sui campi di battaglia della Prima Guerra Mondiale, e il valore della sepoltura, monumento alla memoria di chi abbiamo perduto e àncora consolatoria per chi è sopravvissuto. Le guerre della prima metà del Novecento hanno presentato un conto altissimo all’Italia, ogni famiglia tramanda ricordi e racconti, testimonianze di un tempo buio, e per questo il monumento al Milite Ignoto ha qualcosa di familiare che lega con un filo rosso l’intera Nazione e ci coinvolge come cittadini e come uomini.

L’onorificenza che oggi tributiamo al Milite Ignoto reca con sé un alto valore simbolico, e vorremmo che fosse un’ulteriore presa di coscienza del sacrificio di tanti giovani, provenienti soprattutto dalle classi più povere e popolari, che nel dramma della guerra non hanno trovato, al sopraggiungere della morte, la consolazione degli affetti; mentre chi è rimasto ha fatto i conti col dolore della perdita reso ancora più amaro dalla mancanza di una tomba su cui piangere.

Situazioni di dramma che oggi ci appaiono distanti: la comunità internazionale dell’Europa ha saputo far tesoro delle esperienze delle Guerre Mondiali e onorare il sacrificio di molti attraverso la costruzione di un’Europa libera e democratica. E’ sotto gli occhi di tutti, però, che nel mondo ancora troppe vite si sprecano inutilmente nelle recrudescenze dei conflitti, come vediamo in questi giorni essere accaduto nel territorio Israelo-palestinese.

Parlare del Milite Ignoto significa, pertanto, porre l’attenzione sulla fragilità della pace e sull’orrore della guerra, monito continuo a che le nostre coscienze vigilino e rifiutino il ricorso allo scontro armato e violento, come scritto nella nostra Carta Costituzionale. 

Solo lavorando insieme per un mondo di pace sapremo di aver reso onore ai tanti caduti e a quel Milite Ignoto, cittadino onorario (a breve) della città di Meda.

Il nostro voto sarà favorevole.

 

Punto 7: ORDINE DEL GIORNO REVISIONE L.R. 23/2015 “EVOLUZIONE DEL SISTEMA SANITARIO LOMBARDO”

Il cammino di questo ODG parte da lontano, come ha ricordato il collega Boga. Il tema della sanità è sicuramente un tema caldo e che sta a cuore oggi più che mai all’intera cittadinanza. Un anno e oltre di pandemia da COVID-19 ha mostrato in pieno quanto sia fondamentale avere una sanità capillare, presente e pronta sul territorio a rispondere alle esigenze e alle emergenze che colpiscono i cittadini. Purtroppo, questi 14 mesi hanno evidenziato carenze e falle che non possiamo attendere oltre a sanare.

In particolare, la Regione Lombardia, che si è trovata al centro del dramma pandemico più di altre zone del territorio nazionale, si trova ora di fronte alla possibilità di agire concretamente per implementare il servizio sanitario che offre: dovrà infatti partire a breve l’iter di revisione della legge regionale n.23/2015, una prova dei fatti che dobbiamo seguire con attenzione.

Abbiamo pertanto ritenuto di presentare un ordine del giorno con una natura differente rispetto alla precedente proposta, libero e aperto ad apporti delle altre forze politiche del nostro consiglio: un ordine del giorno che impegna il Sindaco, anche in qualità di presidente della provincia di MB, a lavorare per trovare momenti di confronto coi rappresentanti regionali, affinché si possa estendere anche a livello locale la rete di discussione su una riforma che necessita approfondimento e attenzione.

Il mese scorso abbiamo presentato il documento in commissione capigruppo e lo scorso 13 maggio abbiamo accolto favorevolmente le modifiche suggerite dai capigruppo di maggioranza, all’interno di una commissione ad hoc, ritenendole in linea con lo spirito di condivisione col quale è nato questo odg: la sua approvazione all’unanimità darebbe sicuramente una forza maggiore a questo documento e alle proposte ivi contenute.

Da ultimo, ci auspichiamo che dalla Regione Lombardia arrivino presto informazioni e dati certi sull’avvio dei lavori della commissione regionale deputata: il tempo non è un aspetto di secondaria importanza data la contingenza emergenziale nella quale tuttora ci troviamo. Riteniamo infatti che non vada assolutamente sottovalutata la necessità di agire tempestivamente, ponendo in atto le indicazioni di revisione suggerite da Agenas nel documento presentato i mesi scorsi. Ad ora, infatti, tutto tace.

Chiara Tagliabue – Capogruppo Partito Democratico

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