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Primo Piano

Consiglio comunale 29 luglio

ORDINE DEL GIORNO CONSIGLIO COMUNALE DEL 29/07/2021

  1. ART.33 – COMUNICAZIONE SINDACO, PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE E CONSIGLIERI COMUNALI.
  2. COMUNICAZIONE VERBALI SEDUTE PRECEDENTI (SEDUTA DEL 04.03.2021)
  3. VERIFICA EQUILIBRI DI BILANCIO AI SENSI DELL’ART. 193 D.LGS. N. 267/2000 E RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI AI SENSI DELL’ALLEGATO 4/1 AL D.LGS. N. 118/11.
  4. BILANCIO DI PREVISIONE FINANZIARIO 2021-2023: VARIAZIONE DI ASSESTAMENTO GENERALE AI SENSI DELL’ART. 175, COMMA 8, D.LGS. 18.08.2000 N. 267 (PROVVEDIMENTO N. 2) ED AGGIORNAMENTO DEL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE 2021-2023.
  5. APPROVAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP) 2022/2024 AI SENSI DELL’ART. 170 D.LGS. N. 267/2000 E S.M.I.

 

ART.33 

Buonasera a tutti,

Questo sarà un intervento congiunto, proseguirà e terminerà il consigliere Paolo Tagliabue.

Una delle modalità che i consiglieri comunali hanno per portare all’attenzione dell’Amministrazione Comunale tematiche rilevanti per la cittadinanza è la mozione. Si tratta di uno strumento fondamentale che permette di sviluppare dibattito e confronto e di giungere, in qualche caso, all’approvazione all’unanimità. Nel corso di questa legislatura, che si avvia ad affrontare il suo ultimo anno, come PD e Lista Civica abbiamo proposto diverse mozioni, su argomenti che hanno toccato ambiti diversi. Alcune sono state legittimamente bocciate, ma altre hanno incontrato il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri e sono state di conseguenza approvate. L’approvazione, tuttavia, non è il punto di arrivo del lavoro di una mozione. E’ soltanto il punto di partenza: da lì si comincia a pianificare l’attuazione di quanto proposto. Come sapere, però, quando una mozione accolta ha trovato la sua piena realizzazione? 

Sarebbe buona prassi rendere edotto il consiglio dello stato dei lavori, con aggiornamenti e informazioni puntuali che consentano, soprattutto ai proponenti, di avere la certezza che l’iter prosegue come da indicazione del consiglio comunale. Non sempre, però, questo è avvenuto e ci saremmo aspettati un atteggiamento diverso e maggiormente inclusivo sotto questo punto di vista, soprattutto perché, se per i consiglieri di maggioranza è più agile il confronto diretto con gli assessori, i consiglieri di minoranza spesso devono attendere le riunioni delle commissioni o il consiglio comunale per avere informazioni.

Con l’intervento iniziale di questa sera, pertanto, ci piacerebbe, ricapitolando brevemente quali mozioni abbiamo presentato e sono state accolte, capire a che punto siamo con la loro realizzazione.

Chiara Tagliabue – Capogruppo Partito Democratico

 

Il consiglio comunale del 15 maggio 2019  ha approvato con 15 voti favorevoli nessun contrario o astenuto, la mozione per la richiesta di attuazione di un programma di monitoraggio del gas radon in edifici pubblici comunali. La mozione è stata presentata dalla lista civica rappresentata dal consigliere Vermondo Busnelli condivisa da tutte le liste di minoranza. Con questa mozione si chiedeva all’amministrazione comunale di eseguire una mappatura dei locali pubblici comunali, in particolare seminterrati e piani terra, dove c’è maggiore affluenza, come scuole, palestre, Medateca e individuare gli edifici in cui la presenza di radon indoor è più rilevante, nelle quali sarà obbligatorio effettuare misure e interventi in tutti i luoghi di lavoro, anche in superficie. Dopo l’approvazione in consiglio, non abbiamo avuto più notizie: a che punto siamo? Quanto è già stato fatto di ciò che richiedeva la mozione?

Nel consiglio comunale del 30 gennaio 2021 con 14 voti favorevoli nessun contrario nessun astenuto, è stata approvata la mozione per richiedere la preparazione e approvazione del regolamento comunale per il verde pubblico e privato, anche questa mozione presentata da tutte le liste di minoranza. Per questa mozione è importante ricordare che le amministrazioni locali hanno tre strumenti di governo per parchi e giardini: Censimento del verde, Regolamento del verde e Piano del verde. Il primo fa una fotografia precisa di quello che c’è in una città: quanti alberi, di che specie e in quale condizione di salute si trovano. Il Regolamento deve indicare invece prescrizioni e indicazioni tecniche sulla progettazione del verde (sia pubblico che privato).  Poi c’è il Piano, lo strumento più ignorato. Dovrebbe integrare la pianificazione urbanistica per dare una “visione strategica sullo sviluppo del sistema del verde urbano e peri-urbano”.

Il Comune di Meda non dispone di questi tre strumenti l’obiettivo di questa mozione era quello di chiedere all’amministrazione di dotarsi almeno di uno strumento dei tre descritti. La mozione, approvata, sembra scomparsa dai radar.

Il 30 settembre 2020 all’unanimità il consiglio comunale approvava la mozione presentata da Partito democratico e lista civica Gianni Caimi sindaco avente come oggetto la convocazione della Commissione Territorio e Ambiente per l’avvio del percorso di esame ed aggiornamento dell’opera viabilistica del sottopasso di Via Seveso – Via Cadorna, nell’ambito AT1 e della tutela aree verdi.  Anche in questo caso, dopo l’approvazione, tutto tace, nonostante peraltro le reiterate richieste di aggiornamenti.

In conclusione voglio ricordare, anche se non si tratta di una mozione, l’approvazione nella seduta del consiglio comunale del 15 febbraio 2018 del piano generale del traffico urbano con 15 voti favorevoli, 1 contrario nessun astenuto.

Leggo un passaggio che ritengo importante della delibera di consiglio comunale

– il PGTU, redatto altresì nel rispetto delle “Direttive per la redazione, adozione ed attuazione dei piani urbani del traffico” emanate dal Ministero dei lavori pubblici (Suppl. Ord. G.U. n. 146 del 24/06/1995), è uno strumento tecnico amministrativo di breve periodo, finalizzato a conseguire il miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale, la riduzione dell’inquinamento acustico ed atmosferico ed il contenimento dei consumi energetici, nel rispetto dei valori ambientali; bene, ad oggi 29 luglio 2021 non si vede la sua attuazione.

Paolo Tagliabue – Capogruppo Lista Civica Gianni Caimi Sindaco

 

Punto 3 – VERIFICA EQUILIBRI DI BILANCIO AI SENSI DELL’ART. 193 D.LGS. N. 267/2000 E RICOGNIZIONE SULLO STATO DI ATTUAZIONE DEI PROGRAMMI AI SENSI DELL’ALLEGATO 4/1 AL D.LGS. N. 118/11.

La verifica degli equilibri di bilancio che andiamo a discutere questa sera, oltre che essere un obbligo di legge per le amministrazioni che entro il 31 luglio di ogni anno devono verificare tali equilibri è la naturale conseguenza della deliberazione del Consiglio Comunale n. 9 del 04.03.2021 con la quale è stato approvato il bilancio di previsione finanziario 2021-2023. In quella sede avevamo ampiamente motivato il nostro voto contrario, perciò potremmo chiudere qui l’intervento, ma il Partito Democratico e la Lista Civica Gianni Caimi Sindaco essendo forze politiche, sì di opposizione, ma responsabili ritengono opportuno portare all’attenzione dell’opinione pubblica alcuni aspetti di questa verifica che ci lasciano quantomeno perplessi.

Da un’attenta analisi della documentazione ricevuta notiamo che per i trasferimenti correnti rispetto allo stanziamento assestato di € 660.000,00, è stata accertata solo la somma di € 114.559,28, pari al 17%. Riteniamo che si tratti di una percentuale molto bassa che denota probabilmente dei problemi che andrebbero esplicitati

Altra criticità la troviamo per quanto riguarda le spese correnti, alla data della rilevazione risultano impegni per € 13.752.037,45 a fronte di uno stanziamento assestato di € 16.921.486,98, pari quindi all’81%. I 3.169.449,53 sono facoltativi o obbligatori?  Se sono obbligatori dovremmo essere rassicurati sulla copertura. 

Arriviamo così al saldo di parte corrente che è di solo 78.000 euro, che riteniamo alquanto stringato. Bisogna pertanto stare attenti se non si vuole correre il rischio di riduzione delle spese e quindi dei servizi o a problemi di conseguimento dell’equilibrio. L’equilibrio di parte corrente non è scontato: rivedere sprechi e razionalizzare, e come enunciato nella proposta si rende comunque sempre necessario tenere costantemente monitorata la situazione degli accertamenti di entrata e degli impegni di spesa per mantenere l’equilibrio della situazione economica fino al termine dell’esercizio. Come in occasione del nostro intervento del 4 marzo scorso, si sottolinea nuovamente che senza un intervento di razionalizzazione su questa parte del bilancio, il rischio di non avere risorse per investimenti in futuro (dirette o tramite eventuali mutui dopo aver ridotto ai minimi termini quelli esistenti), ci si troverà a scegliere tra aumento della pressione fiscale o riduzione dei servizi 

Un altro punto che riteniamo critico è il saldo in conto capitale che ammonta a 3 milioni e mezzo: è una cifra importante, forse non si riesce a investire? Ci sono difficoltà? 

 

Punto 4 – VARIAZIONE DI ASSESTAMENTO GENERALE  

Per quanto riguarda la variazione di assestamento  resta, in poche parole, l’impianto di un bilancio che non condividiamo.

 

Punto 5 – APPROVAZIONE DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE (DUP)

La deliberazione del DUP che viene presentato questa sera costituisce una fase necessaria del ciclo della programmazione dell’ente e ne rappresenta gli indirizzi strategici e operativi e sono proprio gli indirizzi strategici che non ci convincono. Come ha affermato l’Assessore Sodano, il DUP in approvazione riproduce quasi esattamente il DUP precedente, mi soffermo pertanto solo sulla parte investimenti.

Riscontriamo che si prevedono nel triennio investimenti per oltre 9 milioni, coperti per circa 6 milioni da accensione di prestiti. Se non esplicitate l’eventuale ragione contabile di questa previsione, dopo le affermazioni dell’Assessore che non si accenderanno mutui e le incertezze sulla vicenda Aeb e sul conseguire avanzi di amministrazioni disponibili di tale portata, il sospetto che si vogliano semplicemente elencare opere future, senza avere certezza della copertura, abbia una finalità puramente elettorale. Tanto più che gli investimenti previsti sono sempre, in fase di previsione, sovradimensionati, rispetto alle effettive possibilità? Se prendiamo atto dei rendiconti dal 2017 al 2020, gli investimenti realizzati non hanno mai superato i 2 milioni (vedi prospetto a pag. 46 del Dup).

Ci sono molti altri aspetti da prendere in considerazione per giustificare il nostro voto contrario ma quello più importante per quanto ci riguarda è l’aspetto politico di questa amministrazione che non riesce a dare un’impronta al suo operato e vive grazie ai risultati conseguiti dalla passata amministrazione.

Chiara Tagliabue – Capogruppo Partito Democratico

Paolo Tagliabue – Capogruppo Lista Civica Gianni Caimi Sindaco

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