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Comunicati e interviste

UNA REPLICA A MEDINFORMA SULLA QUESTIONE RELATIVA ALLA CARICA DI DIRIGENTE DELLA POLIZIA LOCALE

Gentile Corrado Marelli,

prendo atto del calcolo effettuato dagli uffici in merito al risparmio conseguente al provvedimento di rimozione della carica di dirigente per la polizia locale, sostituita con la posizione organizzativa, anche se si tratta di un risultato e non delle modalità di calcolo.

Sottolineo però che, nel commento inserito sul sito del PD locale e ripreso da Medinforma, le ragioni per le quali ci eravamo astenuti da un provvedimento analogo, non erano solo attinenti al risparmio possibile, ma anche alle conseguenze sul fondo destinato al personale non dirigente, già gravato dalla restituzione dovuta al Mef (Ministero Economia e Finanze). Si sottolineava altresì che avremmo ripreso l’obiettivo di una rivisitazione della macchina amministrativa a conclusione di quella restituzione, saldata nel 2016. Lo ha fatto la nuova amministrazione essendo la maggioranza uscita vincente dalle elezioni.

Il corrispettivo per la dirigenza non solo si è trasformato in corrispettivo per la posizione organizzativa, ma è andato ad un diverso dipendente, senza che ne siano state esplicitate le motivazioni. Se si dovesse aprire un contenzioso, sapremo solo alla fine se questa modalità rappresenterà un effettivo risparmio. Hai sempre troppa fretta di accusare il PD e i suoi amministratori, cogliendo ogni pretesto, mi pare con un eccesso di livore: la campagna elettorale è finita da un pezzo. Allora il provvedimento non fu preso, sentendo un ampio numero di pareri e sarebbe risultato controproducente per molti aspetti.

Colgo però l’occasione per alcune riflessioni più generali, se vorrai dargli spazio.

Anche se sul caso in questione non credo la nostra amministrazione abbia commesso errori, non escludo che possano emergere, valutando la nostra esperienza amministrativa, azioni opportune, che si potevano realizzare e non sono state attuate o che si potevano fare meglio.

La valutazione dovrebbe però riguardare il giudizio complessivo: senza modestie di rito, ritengo che la nostra amministrazione, senza dare la massima priorità alle ricadute in termini di consenso elettorale, abbia lavorato per rimettere il nostro Comune su binari virtuosi, per quanto riguarda le finanze, la riqualificazione territoriale e l’insieme dei servizi. Che abbia rappresentato in sostanza una svolta storica per Meda.

I risultati elettorali hanno indicato che questo lavoro è stato apprezzato da un numero di cittadini significativamente maggiore del tradizionale consenso ricevuto dal PD. Il successo della Lista Civica che ha sostenuto Caimi, insieme al PD e con contestuale incremento dello stesso PD, ne rappresenta una prova evidente. Ma non abbastanza per riconfermarci alla guida del Comune.

Come cittadini, qualora la nuova amministrazione consolidasse la svolta storica da noi aperta, potremmo esserne solo soddisfatti, in quanto ne avremmo tutti i benefici, senza il peso di un impegno che è stato attuato senza badare a risparmi.

I primi segni di questa maggioranza, non legati al proseguimento dei nostri obiettivi, in stato avanzato o iniziale, sembrano però andare in diversa direzione e tornare a vecchie abitudini.

Mi riferisco all’assegnazione delle cariche istituzionali, alla modalità di ricambio delle cariche nella macchina amministrativa (dirigenza della polizia locale e segretario) e vedremo tra poco i contenuti delle linee programmatiche.

Si ritorna ad una logica determinata dagli interessi del ristretto mondo composto, direttamente o indirettamente, da chi è politicamente impegnato.  I cittadini servono come massa elettorale, per dare forza a questa o quella componente di tale ristretto mondo.

Non solo a livello locale. Si pensi alla questione del referendum promosso dalla Regione, per una spesa di oltre 50 milioni (se venissero distribuiti ai Comuni sulla base della popolazione, Meda riceverebbe 127.000 €), del tutto inutile dal punto di vista istituzionale, ma utile per farsi propaganda in previsione delle prossime elezioni regionali. Il fatto che alcuni sindaci del PD si siano pronunciati per il SI, non cambia il giudizio di merito, basta leggere le motivazioni addotte per questa scelta.

Una logica che rischia di rafforzare vizi diffusi, per i quali “ves scrocc” e perseguire con efficacia gli interessi particolari, diventa l’obiettivo più ambito. La cronaca conferma quasi giornalmente tale diffusione.

Rischiando di essere bravissimi nell’ampliare e abbellire la propria cabina, su una nave piena di falle e in continuo rischio di affondare. È nota l’affermazione di Mao “non conta il colore del gatto, l’importante che prenda il topo”. Si tratta di decidere se il topo è la propria cabina o la nave! Noi abbiamo cercato di rimettere in sesto la nave e dargli una rotta non alla Schettino! Siamo forse un gatto di un colore non gradito alla maggioranza degli elettori: vedremo se il nuovo gatto saprà prendere il topo e quale topo!

Cordialmente

Meda, 18/09/2017                                                                             Alessandro Uccello

 

Nota a Margine.

Vedo che riporti nell’ultimo tuo articolo l’affermazione, che il nostro comunicato è stato “forse ispirato dall’Assessore Cecchetti”. Tra l’altro la dirigente della polizia locale non faceva capo all’Assessore al Bilancio. I comunicati firmati “a cura del PD” sono ovviamente sotto la mia responsabilità, essendone il segretario. E penso sia naturale che si avvalgano delle informazioni in possesso dei nostri amministratori e quando il contributo è realmente collettivo, quel tipo di firma intenda semplicemente sottolinearlo.

Ma la definizione “ispirati” risentono di una certa passione per la dietrologia e possono risultare offensivi qualora si voglia far intendere che qualcuno detta e l’altro scrive. Ti inviterei ad astenerti da queste illazioni, come il sottoscritto si astiene dall’affermare che alcuni tuoi articoli sono “forse ispirati da Gianni Del Pero ”.

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