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Partito Democratico

Il Sindaco “blinda” la discussione sulla mozione “Mai più fascismi”

La dichiara superflua non avendola compresa e poi nega il dibattito in aula. Taveggia provoca e va fuori tema. Busnelli “Meda per tutti” si astiene. Il debole antifascismo della Giunta medese.

Giovedì 7 giugno il consiglio comunale ha bocciato la mozione “Mai più fascismi” proposta dai consiglieri del Partito Democratico, della Lista Civica “Gianni Caimi per Meda” e sostenuta da ANPI Meda, CGIL-CISL-UIL Monza e Brianza, ACLI Meda e Sinistra e Ambiente Meda. 

La maggioranza ha votato unita contro la proposta che chiedeva all’Amministrazione di supportare la difesa della Costituzione e delle Istituzioni contro quelle pericolose derive filofasciste sempre più diffuse nel Paese.

Forse questa amministrazione sottovaluta le spinte antidemocratiche che sono sotto gli occhi di tutti? Senza andare troppo lontani, la stessa sede PD Meda, lo scorso gennaio, era stata imbrattata con simboli neonazisti. Dalle parole di solidarietà allora espresse dal Sindaco, passando per l’accorato intervento del 25 aprile scorso, al secco voto contrario del passato consiglio, pare che il passo sia stato davvero breve.

Quello che maggiormente ci lascia perplessi ed estremamente preoccupati è però la modalità con cui tale voto è stato espresso: i consiglieri di maggioranza blindati dietro la dichiarazione unitaria del Sindaco Santambrogio, che non ha permesso lo svolgimento di un reale dibattito e confronto come vorrebbe la sede del consiglio comunale.

Tutto è stato liquidato con parole che ci hanno sorpreso negativamente: definire “superflua” una mozione che chiede una presa di posizione forte sui valori fondanti della Costituzione ha ridotto alla forma una questione di sostanza. Il Sindaco è apparso sulla difensiva, sostenendo che “destra non è Fascismo”: dato che niente di tutto ciò è espresso dal testo della mozione, forse ad essere superfluo è questo passaggio.

Ci lascia perplessi anche l’astensione del consigliere di “Meda per tutti”: scambiare la trasversalità di una lista civica con la neutralità su temi costituzionali, ci fa sospettare che non sia stato davvero compreso il senso ultimo della mozione.

Non c’è ideologia né strumentalizzazione nell’azione politica portata avanti dalla mozione “Mai più fascismi”, tanto più che si tratta di un documento nazionale sottoscritto da soggetti non soltanto politici ma anche dai sindacati e da moltissime associazioni di volontariato.

La decisione di bocciare la mozione, peraltro, ha trovato il plauso di Forza Nuova, cui alcuni consiglieri di maggioranza strizzano l’occhio: ci chiediamo come farà Santambrogio a dire di rappresentare tutte le forze antifasciste al prossimo 25 aprile, date queste circostanze.

Riconoscersi e interpretare i valori costituzionali e nello stesso tempo votare contro questa mozione è contraddittorio e confuso. Ci sarebbe piaciuto sapere l’opinione dei gruppi consiliari di maggioranza, condividere con loro la nostra visione democratica, istituire un dibattito di confronto, che può anche essere scontro nei limiti del rispetto delle reciproche posizioni. Si è scelta invece una modalità di discussione che fa presupporre una uniformità di giudizi da parte di tutti i gruppi politici della maggioranza (e dei singoli consiglieri), che ci auguriamo non corrisponda alla realtà effettiva.

Tutto ciò non è accaduto: questa amministrazione ha perso ancora una volta l’occasione per mostrare nei fatti e non nei proclami quella volontà di dialogo e apertura tanto sbandierata ma assai poco praticata.

Peccato.

Partito Democratico Meda

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