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Partito Democratico

Il PD e la lista civica “Caimi sindaco”, dall’opposizione avanzano proposte di governo alla maggioranza “

CONSIGLIO COMUNALE DEL 27 SETTEMBRE 2018 –  BILANCIO CONSOLIDATO 2017

Il gruppo consigliare del Pd, durante il Consiglio comunale del 27 settembre u.s., ha avanzato una proposta, condivisa con la lista civica Caimi Sindaco, che può aiutare Meda ad investire per riqualificare la nostra città, senza aumentare il debito e senza essere bloccata dalle normative nazionali.

Discutendo del Bilancio consolidato relativamente alle aziende nelle quali il nostro Comune possiede quote di capitale, ha invitato a distinguerle in due gruppi:

  1. Le aziende che ci forniscono un servizio diretto o strumentale (Brianzacque, Assp, Bea, Consorzio Parco o nuovo ente, Fondazione Besana);
  2. Le aziende che non ci forniscono direttamente un servizio o lo possono fornire solo tramite gara (Aeb, Gelsia, Reti più, Gelsia Ambiente).

Per il primo gruppo è interesse del Comune mantenere la partecipazione in questi enti, sia per una maggiore possibilità di incidere sulle linee strategiche di tali aziende, sicuramente maggiore che essendone fuori e sia per una maggiore capacità di controllare la qualità dei servizi. Due di questi operano poi in settori di estrema delicatezza come l’acqua e lo smaltimento dei rifiuti.

Per il secondo gruppo il discorso cambia. Meda partecipa solo alla capogruppo AEB, anche se dal punto di vista contabile, la partecipazione coinvolge anche le aziende che fanno parte del gruppo.

Ha ancora senso, con un Bilancio comunale non più nelle pessime condizioni da noi ereditate, immobilizzare risorse in un investimento finanziario di tale natura? Sia AEB, che le aziende del gruppo, potrebbero fornire servizi a Meda solo mediante gara, come ogni altra azienda. Dal punto di vista dell’interesse comunale, in questo caso, non sarebbe opportuno valutare se uscire da tale azienda e farsi liquidare la nostra partecipazione per investimenti tesi a migliorare la qualità della nostra città?

Stando al patrimonio netto attuale e considerando solo AEB e non le altre aziende del gruppo, il valore della nostra quota è circa 5 milioni di €.

Considerato il debito residuo ancora ingente del nostro Comune e dunque l’opportunità di non accendere nuovi mutui, i tempi delle possibili entrate derivanti dall’intervento ex Medaspan e l’inevitabile progressivo esaurirsi dell’avanzo di amministrazione, stante di contro il permanere di un consistente fabbisogno di investimenti per migliorare il nostro Comune, avanziamo la proposta di verificare questa possibilità in tempi brevi, considerato il patrimonio netto attuale di Aeb.

Sarebbero notevoli risorse liquide, per migliorare la nostra città senza aumento di imposizione fiscale e senza aumentare un debito residuo ancora consistente.

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