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Attività del Circolo

Consiglio comunale 24 gennaio 2019

Consigliere SIMONA BURASCHI

GRUPPO PD: AUGURI DI BUON LAVORO E RINGRAZIAMENTI

Diamo il benvenuto nei banchi del Consiglio ad Alessandro (Uccello) che subentra al consigliere dimissionario Marcello Proserpio. Ad Alessandro (Uccello) i migliori auguri di un buon lavoro.

A Marcello (Proserpio) esprimiamo come gruppo del PD ma anche del circolo PD e della lista civica Caimi, un ringraziamento per l’attività di consigliere e capogruppo che ha ottimamente svolto dal giugno 2017 sino ad oggi. Purtroppo, per motivi personali e di lavoro ha comunicato nel mese di gennaio 2019 di non poter proseguire nell’impegno consiliare. Marcello (Proserpio), già assessore ai servizi sociali e formazione superiore nella giunta Pd di Gianni Caimi, è persona di grande qualità umana e politica come ha dimostrato in questi anni e gli è stato ampiamente riconosciuto anche dai gruppi politici avversari. Lo ringraziamo e insieme proseguiremo a lavorare sui temi, in particolare sociali e di formazione, a lui più cari.

Il gruppo del PD ha indicato Chiara (Tagliabue) come nuovo capogruppo. Esprimiamo anche a lei i migliori auguri di un buon lavoro.

TRASPORTO PUBBLICO E OPERE INFRASTRUTTALI PER MEDA

L’intervento di stasera del gruppo PD riguarda un tema molto attuale che ha ripercussioni significative per la nostra città: il trasporto ferroviario e le opere infrastrutturali ferme.

Il 12 gennaio scorso si è tenuto un incontro a Milano sul “futuro del trasporto ferroviario lombardo” organizzato dal gruppo PD in Regione, un confronto tra pendolari, amministratori e istituzioni con la presenza dei vertici di Trenord ed RFI. L’incontro ha messo in luce la situazione di peggioramento del servizio ferroviario regionale, l’assenza di un piano di investimenti, il problema della governance di Trenord.

E’ notizia di oggi, peraltro, che la Regione non ha accettato la proposta sull’integrazione tariffaria dei mezzi pubblici a partire da aprile avanzata dal Comune di Milano rinviandola almeno da metà 2019.

Meda risente della questione della qualità del servizio ferroviario essendo collegata dalle linee di Trenord Milano – Canzo Asso e suburbana S2 Milano Rogoredo, con un’utenza cittadina consistente.

Chiediamo che l’amministrazione si faccia parte attiva, anche nelle iniziative organizzate dagli altri sindaci del territorio, e solleciti la Regione sia per avere una migliore qualità del servizio, sia per il completamento dell’intervento di ammodernamento della stazione di Meda. L’intervento, approvato nel 2013 dall’amministrazione Caimi, in parte realizzato, necessita della messa in funzione degli ascensori e l’avvio del terzo lotto con il prolungamento del sottopasso sino in via Pace alla fermata dell’autobus. Questo creerebbe un interscambio utile a favorire il trasporto pubblico con benefici ambientali considerato il grave inquinamento.

Inoltre, dobbiamo ricordare i tavoli aperti in sede istituzionale sul tema infrastrutturale:

  1. Pedemontana ed in particolare il sottopasso di via Seveso.

Sappiamo che il CIPE il 17 gennaio scorso ha approvato la proroga della dichiarazione di pubblica utilità per Pedemontana fino al 2021. Ma occorre una definizione finanziaria dell’opera. Peraltro, la richiesta delle amministrazioni comunali di procedere con la realizzazione delle opere viabilistiche connesse alla tratta B2 (sottopasso di via Seveso) prima della cantierizzazione sembra essere stata esclusa da APL, mentre la bonifica dovrebbe essere anticipata rispetto ai lavori. Su questo è necessario insistere per l’anticipo delle opere connesse.

  1. Il tavolo per il raddoppio dei binari della linea ferroviaria di Trenord tra Seveso e Meda, del quale non sappiamo più nulla.

Su questi temi è opportuno organizzare momenti di confronto ed urge un’attività intensa e coordinata dell’amministrazione per ottenere soluzioni e risposte. CONSIGLIO COMUNALE DEL 24/01/2019

INTERVENTO DEL GRUPPO PD

CONS. SIMONA BURASCHI

APPROVAZIONE DEL “REGOLAMENTO PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTI AD INTEGRAZIONE DELLE RETTE DELLE STRUTTURE RESIDENZIALI A FAVORE DI PERSONE DISABILI O ANZIANE”.

Si è ritenuto opportuno a livello di Ambito territoriale di Seregno prevedere una disciplina specifica e di maggior dettaglio per la concessione di contributi ad integrazione delle rette di ricovero a favore di persone disabili o anziane.

Questo non comporta contributi da parte dell’Ambito territoriale ma solo una regolamentazione uniforme.

I contributi rimangono quelli comunali ed il regolamento va ad aggiungersi a quello comunale relativo all’applicazione dell’ISEE alle prestazioni sociali erogate dal Comune.

Prendiamo atto dopo la nostra richiesta di verifica che il regolamento non prevede un minimo di anni di residenza. Già il Regolamento comunale durante la giunta Caimi aveva eliminato tale ingiusto limite previsto dalla precedente amministrazione Taveggia, limite ritenuto peraltro incostituzionale nel 2018.

Alcune osservazioni sul tema che è per noi di fondamentale importanza.

– E’ mecessario che i servizi sociali operino in rete. L’Ambito territoriale deve essere partecipato e divenire luogo di reale programmazione e coordinamento tra i servizi sociali dei comuni aderenti. Abbiamo sempre partecipato, prima non era così, e chiediamo un’assidua e attiva partecipazione dell’attuale Assessore.

– Il Regolamento nei primi articoli concernenti il campo di applicazione contiene principi che devono essere attuati: ossia il ricovero nelle strutture residenziali deve essere l’ultima risposta possibile ed in mancanza di soluzioni alternative validamente perseguibili. Vanno assicurati quindi i servizi più idonei al mantenimento della persona nel contesto familiare con il ricorso ai servizi territoriali (servizi di assistenza domiciliare – SAD, di assistenza domiciliare integrata – ADI, centri diurni,assegni di cura, ecc.).

Questo comporta che il Comune si operi e finanzi destinando a bilancio le risorse adeguate per consentire che l’anziano o il disabile vengano assistiti nel proprio domicilio con servizi efficaci per le famiglie.

In questa direzione crediamo si debba operare e manteniamo alta l’attenzione. E così abbiamo concretamente operato durante gli anni di mandato a livello di bilancio, pur in situazioni di difficoltà, e con importanti progetti. Pensiamo al centro diurno anziani presso la RSA Besana e la previsione degli stessi mini alloggi dopo l’ampliamento della struttura.

– Un problema reale sotteso al regolamento è il costo delle rette. La necessità di integrazione da parte del Comune sorge in quanto le rette delle strutture residenziali sono elevate e diventano non sostenibili anche per famiglie che versano in ipotesi di disagio economico non estremo. E’ necessario estendere il più possibile i posti nelle RSA accreditati dalla Regione al fine di ottenere la riduzione sul costo della retta per le famiglie, questo tra l’altro ridurrebbe la possibile misura di contribuzione integrativa. Sollecitiamo che per la RSA Besana si definisca quanto prima con la Regione l’accreditamento del numero dei posti venutesi a creare dopo l’ampliamento della struttura. Sarebbe un beneficio per le famiglie e per l’ente comunale. Per questo occorre maggiore attivazione dell’amministrazione e la necessità che il consiglio di amministrazione con la presidente Dott.ssa Fumagalli, che ha saputo ben operare, sia riconfermato. Si tratta di una struttura che appresta un’assistenza di assoluta qualità anche in rapporto al costo della retta e l’accreditamento per i nuovi posti deve essere ottenuto.

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